domenica 25 ottobre 2009

Il tempo del mondo

And believe me I am still alive...
Ebbene sì, sono ancora vivo, è passata una lunga estate dall'ultimo intervento che ho pubblicato. Ho visto posti, ho conosciuto gente, insomma, tante cose sono successe dall'ormai lontano maggio.
Ma come il freddo che sta tornando, anche io torno a scrivere in questo spazio con qualcosa di nuovo. Sfortunatamente (?) ho iniziato a lavorare, e questo lavoro mi sta rubando l'anima, non ho tempo da dedicare a me stesso e agli altri, e proprio di questo parla l'ultimo mio scritto. Grazie al consiglio di una persona, che voglio ringraziare, ho deciso di tramutare un po delle sensazioni che sto provando in questo periodo in parole, ed il risultato è questo:

Il Tempo del mondo

Per un attimo mi fermo, e nel silenzio inizio ad ascoltare, mentre il mio cuore batte un asincrono sincope i miei occhi iniziano a vedere intorno a me, il battito corale delle vite altrui in un sordo scorrere, di un tempo che non passa.
Ed i giorni si susseguono senza che sabbia scorra nelle clessidre, senza che animo si consumi o si accresca, in una stasi scandita da un battere di mani, scandita dal tempo del mondo. E con un piede mi aiuto a sostenere un ritmo, che sincopato mi permette di rimanere vivo, sotto la pressione di questo baccano, fatto di pugni che battono sui palmi aperti. Di non annegare, immerso in un mare di amara e frenetica frustrazione e frustrante amara frenesia.

Beh da ora in poi spero di pubblicare un po' più spesso, visto che stiamo rientrando nella stagione delle serate a casa chiusi fra le coperte illuminati da una candela ad ascoltare la pioggia che accompagna un disco di musica malinconica.


"Il nostro passato ci segue e si ingrossa senza posa col presente che raccoglie lungo la strada"


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