martedì 24 febbraio 2009

Una labile convinzione

Beh direi che è un bel po di tempo che non pubblico niente, ultimamente mi sto dando al "musicale" perciò è probabile che prossimamente faccia la sua comparsa un testo in musica. Detto questo direi di continuare con la rassegna dei miei vecchi (non poi così vecchi) scritti, questo in particolare ha ritardato la sua comparsa per un semplice motivo di "stile", come avrete sicuramente notato mi piace chiudere un intervento aggiungendo una foto (tutte scattate dal sottoscritto), ed avevo già in mente la foto che avrebbe chiuso questo intervento, ma un po per pigrizia, un po per dimenticanza non ho mai scattato quella foto. Ma bando alle ciance, e lasciamo spazio a:
Una labile convinzione

Immobile, osservando il vuoto, fissandolo con una tale convinzione da riuscire a renderlo interessante. Attendo, fermo mentre treni in corsa scorrono di fronte a me finché il loro chiassoso balenare non richiama la mia attenzione. Riecheggia il suono delle vite a bordo quei treni che si frappongono fra i miei occhi ed il vuoto, ed il mio sguardo incrocia pigramente i loro, rapidi, alcuni si voltano, altri guardano oltre, ma nessuno accenna a fermarsi, raccogliere i suoi bagagli o dare l'impressione di voler scendere da quel treno, che ripartendo, lascia dietro se il vuoto che l'ha preceduto. Ed al di là di quei binari nessuno, nessuno che dia un motivo all'attesa, o al viaggio, o al vuoto che torno a fissare con inerte e labile convinzione.
Ah, dimenticavo, informo tutti quanti che il progetto per il corto è rimandato alla prossima primavera, iniziare le riprese con questo clima "ostile", visto che sono totalmente outdoor, non è il massimo, perciò attenderemo che le giornate si allunghino per permetterci anche qualche ora in più di luce


"See, alone we stand, together we fall apart
Yeah, I think I'll be alright
I'm working so I won't have to try so hard
Tables, they turn sometimes"