Bene, il montaggio del mio esperimento sta andando veramente a rilento, durante le feste ho avuto veramente poco tempo libero, visto che gli amici erano praticamente sempre liberi e con tanta voglia di rompere la routine, non ho avuto modo di ritagliarmi un angolino per combinare qualcosa.
A parte la baldoria festareccia, il susseguirsi degli eventi in queste due intense settimane mi hanno dato modo, ed il mezzo per scrivere qualcosa di nuovo, forse di diverso. Mi sono accorto però di non avere uno spazio dove riversare e condividere ciò che scrivo che non fossero semplici file di testo nel mio hard disk condivisi con una o due persone, "modifico" perciò lo scopo di questo angolo di web senza però snaturarlo, oltre agli aggiornamenti sul mio viaggio nel mondo del cortometraggio, pubblicherò qui anche le mie "opere" scritte, dopotutto il sito si chiama "Parole in corto" non c'è solo il corto, ci sono anche le parole.
In verità questa vichyssoise verbale vira verso il verboso (cit.) perciò non mi dilungo oltre e direi di inizare con la mia ultima produzione.
Al Negativo
Non ricordo se eri tu, ma la confusione di quegli attimi ti spingeva a diventare, a plasmare qualcosa che fosse consono al contesto, qualcosa che probabilmente non conoscevi neanche. Non si spiega se per paura o per ignoranza ma quel disegno senza contorni mi faceva sorridere nonostante non ne capissi il significato, e mi lasciavo coinvolgere da quel tacito gioco senza regole ne scopo, dove il terore di scoprire dove saremo domani non ci trattiene, ne ci tange il desiderio di ricordare da dove siamo partiti, dove non si battono le palpebre per non chiudere gli occhi ed accorgersi di essersi stancati di sognare, per non riaprirli e scoprire un mondo al negativo, dove il nero è bianco ed il bianco è nero.
A breve posterò anche le mie "opere passate" per dare modo, a chi lo vuole, di leggere ciò che ho scritto e ciò che scriverò.
Grazie per l'attenzione.