lunedì 22 dicembre 2008

Parole, una mano tesa verso il vuoto

Beh dato che ormai "illuso" si è fatto da parte (per motivi tecnici) per lasciare posto a "parole" direi che è d'obbligo riservare a quest'ultimo lo stresso trattamento e pubblicarlo qui, al contrario di Illuso, che era già stato pubblicato sul web, Parole (una mano tesa verso il vuoto) è un inedito. Come dicevo nel precedente post, è significativo per me perchè nasce dall'idea di voler scrivere a qualcuno e non solamente per qualcuno, la differenza può apparire labile agli occhi di alcuni, ma è sostanziale ai miei.
Ma bando alle ciance,

Parole (una mano tesa verso il vuoto)

Solo, nei rimpianti, nei ricordi, nelle paure,
alzo la mano, tesa verso il vuoto, incompleto, come nel tentativo di afferrare qualcosa di lontano, di cercare qualcosa che ricomponga ciò che rimane del presente, separandolo da ciò che torna di un passato, stringendo nel pugno nient'altro che le mie parole.
Ma tenterò in eterno di raggiungerti con esse, ed afferrare la tua mano, tesa verso il vuoto, per raggiungere te, nascosta, sola, nei rimpianti, nei ricordi, nelle paure
.


Ci terrei a ribadire che ciò che scrivo o ciò che creo in generale non è il frutto di lavoro e studi, ma è semplicemente qualcosa che sentivo il bisogno di esternare, di poter vedere con i miei occhi, non lo faccio per bullarmi o atteggiarmi da scrittore/poeta, anzi sono il primo a non ritenermi tale. Tutto ciò che leggerete, vedrete o sentirete in questo blog è il frutto di una passione.
Non una passione per qualcosa, ma una passione di qualcuno, qualcuno come chiunque altro.

2 commenti:

  1. Per ''Illuso'' hai fatto anche una piccola analisi, mi piacerebbe leggerla anche di ''Parole''.
    E' possibile?
    e poi vorrei sapere se tutti i tuoi scritti sono ispirati a fatti o a persone...

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  2. Beh innanzi tutto grazie per il commento :) sei il primo/la prima.
    Come ho già spiegato nel post, "parole" nasce dall'idea di scrivere A qualcuno e non semplicemente PER qualcuno. Comunque parla della sensazione di sentire qualcuno vicino, ma estremamente distante, e di ripiegare in un mezzo labile come le parole nonostante la loro debolezza, perchè sono tutto quello che rimane una volta tesa la mano verso il vuoto. Ma il sapere che le parole giungeranno a quella persona da un senso di piacere che spinge a continuare a farlo, a reiterarlo nel tempo.

    Rispondendo alla seconda domanda, tutto ciò che scrivo è ispirato DA persone, e la maggioranza a fatti o persone, riesco a scrivere qualcosa che mi piace solo quando ho un immagine in testa che accompagna la sensazione, perciò... sì possiamo dire che sono "ispirato" dall'immagine che ho in mente e che solitamente rispecchia qualcosa che ho intorno in quel momento.

    Grazie per la visita e torna a leggere quando hai voglia :)

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